Come prevenire gli infortuni muscolari
- 29 giu
- Tempo di lettura: 3 min
Gli infortuni muscolari, come contratture, stiramenti e strappi, sono tra i problemi più
frequenti sia in chi pratica sport sia in chi svolge lavori fisicamente impegnativi. Spesso
arrivano all’improvviso, ma nella maggior parte dei casi sono l’esito di una preparazione
incompleta, di carichi gestiti male o di un corpo che sta compensando da tempo. La
prevenzione, quindi, non è un insieme di regole generiche valide per tutti, ma un lavoro
mirato che parte dalla conoscenza della propria condizione fisica e del proprio modo di
muoversi. A Napoli e dintorni, il Dott. Marco Rizzo, medico fisiatra, imposta percorsi di
prevenzione che mirano a ridurre il rischio di ricadute e a rendere il movimento più efficiente
e sicuro.

Perché avvengono gli infortuni muscolari
Un muscolo si infortuna quando viene esposto a richieste che superano la sua capacità di
risposta in quel momento. Questo può succedere per affaticamento, per mancanza di forza
o controllo, per scarsa mobilità articolare, per recupero insufficiente tra allenamenti o per
una progressione dei carichi troppo rapida. Anche fattori quali la postura, l’appoggio del
piede e la rigidità di bacino o della colonna, possono alterare la meccanica del gesto e
aumentare lo stress su un gruppo muscolare specifico. Dopo un infortunio precedente, è
comune che rimangano piccole limitazioni o paure del movimento che cambiano la
coordinazione e predispongono a nuovi episodi.
Il ruolo del fisiatra nella prevenzione: valutazione e strategia
Il fisiatra ha un ruolo chiave nella prevenzione perché inquadra il rischio in modo clinico e
funzionale. Durante la visita, il Dott. Marco Rizzo valuta la storia degli infortuni, le caratteristiche dell’attività sportiva o lavorativa, la mobilità, la forza e la qualità del
movimento. L’obiettivo è individuare eventuali punti deboli, asimmetrie o compensi che, in
determinate condizioni, possono trasformarsi nel punto di rottura che porta allo stiramento o
allo strappo. Da questa analisi nasce un progetto di prevenzione personalizzato, con
indicazioni pratiche che tengono conto di obiettivi, frequenza degli allenamenti, tempi di
recupero e livello di preparazione.
Prevenzione efficace: carichi, recupero e qualità del movimento
La prevenzione degli infortuni muscolari si basa su una progressione intelligente dei carichi
e sulla qualità del gesto. Quando l’intensità cresce troppo velocemente oppure quando si
salta la fase di costruzione, il rischio aumenta. Allo stesso modo, se il recupero è
insufficiente, il muscolo perde efficienza e diventa più vulnerabile, soprattutto nei movimenti
esplosivi e nelle fasi eccentriche, cioè quando lavora mentre si allunga. Un altro punto
chiave è la mobilità: rigidità di anche, caviglie o colonna può obbligare il corpo a “rubare”
movimento altrove, sovraccaricando distretti come posteriori di coscia, polpacci o adduttori.
Il progetto riabilitativo individuale anche in chiave preventiva
Quando la prevenzione riguarda sportivi o persone con recidive, può essere utile un progetto
strutturato condiviso con altri specialisti. Il fisioterapista supporta il percorso con esercizio
terapeutico mirato e progressivo, utile per forza, controllo e rientro sicuro nei gesti specifici.
L’osteopata può lavorare su rigidità e compensi che alterano la meccanica. Il nutrizionista
può intervenire su alimentazione, idratazione e composizione corporea, aspetti spesso
sottovalutati ma importanti per prestazione e recupero. Nei casi in cui si sospettino problemi
strutturali o si debba chiarire la presenza di lesioni associate, il confronto con l’ortopedico
può completare l’inquadramento. In questo modo la prevenzione diventa un percorso
coordinato e verificabile, davvero improntato al recupero e alla cura.
Quando prenotare una visita a Napoli per prevenire gli infortuni
È indicato rivolgersi al fisiatra quando gli infortuni muscolari si ripetono, quando si riprende
sport dopo una pausa lunga, quando si aumenta il carico di allenamento o quando si
percepiscono rigidità e fastidi ricorrenti.
A Napoli e provincia, il Dott. Marco Rizzo aiuta a trasformare questi segnali in una strategia
di prevenzione concreta, basata su valutazione funzionale, progetto personalizzato e,
quando utile, collaborazione in équipe. Prevenire significa potersi allenare e muovere con
continuità, perché il miglior risultato, spesso, è l’infortunio che non accade.
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